|
Siamo nell’anno 2150. Nel terzo
decennio del 2000, il nostro pianeta è andato incontro ad
una catastrofe ecologica dovuta all’effetto serra. Ora,
guida del Grande Oceano Anteriore, sopravvive, sotto una
calotta protettiva, l’isola città/stato Isimilia, favorita
nei passati sconvolgimenti da una tempesta di raggi
cosmici portatori di antimateria. In Isimilia la vita è
regolata artificialmente dal Logos, generatore di enorme
energia,
un anti-elemento estratto in miniera dal professor
Arrhenio e i suoi minatori.
Zaok, l’aviatore, è il re. Lola, sua amante, è la
reggente. Dorathea, figlia di Zaok, è la giovane erede.
Qui giungono due visitatori, Niall, il Ribelle e il suo
androide e amico Poeta. Irriducibile antagonista del Logos
ottenuto con gravi forme di abuso sull’uomo, il Ribelle
mostra subito i suoi piani, ma s’innamora di Dorathea. Per
un grave incidente nelle gallerie, crolla la miniera. La
reazione di Lola, fra sesso e cibernetica, altera la
precaria situazione. Muore il Poeta. La battaglia finale
fra i Regolari di Zaok e gli ex minatori, capeggiati da
Niall e Arrhenio, vede la vittoria della fazione del
Ribelle, che piega a duello l’aviatore.
Zaok e Lola in esilio, Dorathea resta con Niall. La
ribellione tecnologica, con un sistema di piena
automazione, porterà ad una nuova forma di energia
ricavata dalla forza dell’oceano.
|